Archivio delle Pubblicazioni

IN QUESTO ARCHIVIO SONO DISPONIBILI TUTTE LE PUBBLICAZIONI DEL CEP

Le pubblicazioni costituiscono attualmente l’attività principale del team di ricerca di cep.
Esse sono disponibili più frequentemente in lingua inglese e/o tedesca. Diverse anche in lingua italiana e francese.
Nel tempo sono stati definiti i seguenti formati standard:
 
cepAdhoc: Commento puntuale di tematiche politiche di attualità legate all‘Unione europea .
cepAnalisi: Analisi concise di 4 pagine relative a proposte dell'UE (regolamenti, direttive, libri verdi, libri bianchi, comunicazioni) – comprensive di una sintesi e di valutazioni economiche e giuridiche.
cepInput: Contributi alle attuali discussioni sulle politiche dell'UE
cepStudio: Esame approfondito delle proposte politiche dell'UE che impattano maggiormente sull’economia.

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L'Unione Europea vuole ridurre a zero le emissioni di gas serra nette entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, la generazione di energie rinnovabili offshore, come l'energia eolica e quella del moto ondoso e delle maree deve essere quintuplicata dalle attuali dodici a un totale di 61 gigawatt entro il 2030. La quota di energie rinnovabili (ER) nella produzione di elettricità deve quindi salire al 32% in tutta l'UE. La sede di Friburgo della rete dei think tank  Centres for European Policy Network  (CEP) ha analizzato il relativo piano UE.

Gli effetti, a volte drammatici, del cambiamento climatico stanno spingendo l'UE ad agire con urgenza. Le ondate di calore, la siccità, le tempeste, le forti piogge e le inondazioni, così come i danni all'ecosistema che ne derivano, causano perdite economiche di circa dodici miliardi di euro all'anno nella sola UE. In linea con la “Legge europea sul  clima (European Climate Law) ”, la Commissione europea ha presentato una strategia di adattamento per rendere l'UE resiliente ("climate resilient") agli impatti inevitabili del cambiamento climatico entro il 2050.

Le importazioni da paesi terzi con bassi standard di protezione del clima mettono in pericolo la competitività delle aziende nell'UE. La Commissione vuole quindi introdurre un aggiustamento sul CO2 alla frontiera (CBAM), che dovrebbe rendere più costose le importazioni da paesi con standard piuttosto lassisti  come ad es. la Russia. L'importo del prelievo dovrebbe corrispondere al prezzo dello scambio di quote di emissioni nell'UE ("ETS fittizio"). Il Centres for European Policy Network (CEP) ha analizzato tale piano.

L'Unione Europea vuole ridurre le emissioni di CO2 a zero entro il 2050. Anche il settore dei trasporti deve contribuire maggiormente a questo obiettivo. Con la sua "Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente: mettere i trasporti europei sulla buona strada per il futuro" (COM(2020)789), la Commissione europea si sta concentrando su un ulteriore inasprimento dei limiti di CO2 per auto, furgoni e camion. Oltre ad altre misure; quali l'abolizione dei sussidi a favore dei combustibili fossili, la Commissione UE sta anche considerando di introdurre per la prima volta un sistema di scambio di quote di emissione (ETS) per il trasporto stradale.

L'Unione Europea vuole ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nel trasporto marittimo. Bruxelles prevede di includere unilateralmente le emissioni del gas serra nel sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE (EU ETS), probabilmente già a metà dell'anno. Il Center for European Policy (CEP) in un suo cepInput considera attualmente il piano come inappropriato.

L'UE vuole ridurre le emissioni di gas a effetto serra a zero entro il 2050, ed entro il 2030 ridurle del 55% rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, il numero di ristrutturazioni di edifici efficienti dal punto di vista energetico deve almeno raddoppiare entro il 2030. "Sussidi costosi e misure di regolamentazione specifiche su piccola scala dovrebbero essere tralasciati a favore di un sistema di scambio di quote emissione (ETS) come strumento principale", questo propone il Centro Politiche Europee (CEP).

La Commissione europea intende presentare una proposta legislativa per ridurre le emissioni di metano nel 2021. Il gas serra metano, che è prodotto principalmente da perdite dalle reti del gas, dalle discariche ed in agricoltura attraverso la digestione di mucche e maiali, non è stato finora coperto dal sistema dello scambio delle quote di emissione. Il Centre for European Policy (cep) chiede a Bruxelles di includere le emissioni di metano originate nei settori dell'energia e dei rifiuti all’interno del sistema di scambio delle quote di emissione.

La Commissione UE vuole raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050, tra le altre cose, attraverso una strategia globale dell'idrogeno. In questo contesto, l'idrogeno prodotto senza CO2 o con basse emissioni di CO2 deve essere incentivato. Un'analisi del CEP esamina la comunicazione della Commissione sulla strategia dell'idrogeno.

Per la prima volta l'UE vuole adottare misure per ridurre le emissioni di CO2 nel trasporto marittimo. La prima parte di un cepInput in due parti fa il punto della situazione attuale della politiche climatiche relative alla navigazione, sia a livello globale,sia comunitario e valuta l'impatto delle possibili misure.

Il ruolo delle banche centrali è un tema ricorrente nel dibattito sulla finanza sostenibile. Anche la Banca Centrale Europea (BCE) intende affrontare il tema della sostenibilità nella sua revisione strategica. Questo cepInput presenta una proposta su come la BCE possa tenere conto della sostenibilità nella sua politica di garanzia.