Archivio delle Pubblicazioni

IN QUESTO ARCHIVIO SONO DISPONIBILI TUTTE LE PUBBLICAZIONI DEL CEP

Le pubblicazioni costituiscono attualmente l’attività principale del team di ricerca di cep.
Esse sono disponibili più frequentemente in lingua inglese e/o tedesca. Diverse anche in lingua italiana e francese.
Nel tempo sono stati definiti i seguenti formati standard:
 
cepAdhoc: Commento puntuale di tematiche politiche di attualità legate all‘Unione europea .
cepAnalisi: Analisi concise di 4 pagine relative a proposte dell'UE (regolamenti, direttive, libri verdi, libri bianchi, comunicazioni) – comprensive di una sintesi e di valutazioni economiche e giuridiche.
cepInput: Contributi alle attuali discussioni sulle politiche dell'UE
cepStudio: Esame approfondito delle proposte politiche dell'UE che impattano maggiormente sull’economia.

Archivio delle pubblicazioni

Finanziamenti senza commissioni, piattaforme di crowdfunding, offerte buy-now-pay-later: La varietà di prestiti veloci su internet è aumentata drasticamente. Mentre queste offerte stimolano la concorrenza, portano però anche dei nuovi rischi per i consumatori. Per rafforzare i loro diritti e proteggerli meglio dal sovraindebitamento privato, la Commissione ha presentato un proprio progetto di nuova direttiva. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP) considera la riforma complessivamente necessaria, ma alcune delle proposte troppo rigide o non ancora pienamente sviluppate.

Nel quadro dell’attuazione del Piano europeo d’azione della Commissione UE per l’economia circolare, risulta in fase di concretizzazione anche l’affermazione del “diritto alla riparazione”. Esso ha  lo scopo di incoraggiare i consumatori a usare i prodotti più a lungo e di obbligare le aziende a prolungare la vita dei prodotti e a garantirne una migliore riparabilità. Il think tank “Centres for European Policy Network” (CEP) nel suo cepInput segnala però un possibile conflitto tra la protezione dei consumatori e quella dell'ambiente.

Gli antinfiammatori e gli antipiretici sperimentati da decenni, come il desametasone o il remdesivir, stanno giocando un ruolo importante anche nella lotta contro il Covid. Si è constatato che, ad esempio, riducono la mortalità negli ospedali.

Tutto ciò diventa possibile anche perché molti vecchi brevetti di farmaci stanno scadendo. I farmaci “fuori brevetto” possono, infatti, risultare molto efficaci nel trattamento di malattie completamente diverse. Mentre negli Stati Uniti l'immenso potenziale economico dei cosiddetti farmaci “Off-Patent” è stato sfruttato già da tempo, non solo nella lotta contro il Coronavirus, l'Unione europea su questo è in ritardo.

Gli antinfiammatori e gli antipiretici sperimentati da decenni, come il desametasone o il remdesivir, stanno giocando un ruolo importante anche nella lotta contro il Covid. Si è constatato che, ad esempio, riducono la mortalità negli ospedali.

Tutto ciò diventa possibile anche perché molti vecchi farmaci stanno scadendo. I farmaci “fuori brevetto” possono, infatti, risultare molto efficaci nel trattamento di malattie completamente diverse. Mentre negli Stati Uniti l'immenso potenziale economico dei cosiddetti farmaci “Off-Patent” è stato sfruttato già da tempo, non solo nella lotta contro il Coronavirus, l'Unione europea su questo è in ritardo.

La pubblicazione integrale è disponibile in lingua inglese

Nell'UE, circa novanta milioni di tonnellate di cibo finiscono ogni anno nella spazzatura. Nel quadro della più ampia strategia europea “Farm to Fork” per un ciclo dell’alimentazione più sostenibile anche questo rappresenta un problema da affrontare. In  particolare, si stima che almeno il dieci per cento di questo fenomeno sia dovuto a interpretazioni errate delle date di scadenza riportate sulle confezioni. Spesso i consumatori non comprendono correttamente il significato della data di scadenza rispetto alla data minima di conservazione. La Commissione intende quindi lanciare delle consultazioni sulla datazione degli alimenti confezionati, prima della fine dell'anno. In particolare, Bruxelles propone tre opzioni alternative sulle quali dibattere.

La pandemia da COVID 19 ha portato a un'emergenza sanitaria transfrontaliera nell'Unione Europea. In futuro, Bruxelles vuole essere autorizzata a determinare, sulla base di un regolamento (COM2020_727) , quando, in futuro, un tale stato di emergenza di nuovo potrebbe dover iniziare e finire. La sede tedesca della rete “Centres for European Policy Network”  (CEP) ha analizzato la relativa proposta dell'UE.

 

La pandemia da Covid 19 ha portato a un'emergenza sanitaria transfrontaliera nell'Unione europea e ha messo in luce i deficit nell'affrontare le minacce sanitarie. Per migliorare la preparazione e la capacità di risposta, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), operativo già dal 2005, dovrà svolgere un ruolo chiave in futuro. Il Centres for European Policy network (CEP) ha analizzato i più recenti piani dell'UE di riforma dell’ECDC.

La pandemia da Covid-19 ha portato a strozzature nella fornitura di farmaci e prodotti medici vitali nell'Unione Europea. Per questo motivo, la Commissione UE attraverso una proposta ( COM(2020) 725 ) vuole ridurre i difetti ancora esistenti nei rapporti  tra l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), gli Stati membri e le aziende nonché anche rafforzare i poteri dell'EMA. La rete “Centres for European Policy Network” (CEP)  ha appena pubblicato un’analisi di questa proposta dell'UE per un sistema affidabile di risposta comune alle crisi sanitarie.

L'Unione Europea vuole rafforzare i diritti transfrontalieri dei consumatori entro il 2025. Questo include anche una riforma della direttiva sui viaggi “tutto compreso” come parte di una “Nuova agenda dei consumatori” dell'UE. Durante la pandemia da COVID-19, i fornitori di viaggi spesso hanno teso a compensare i clienti per i pacchetti vacanze cancellati solo con buoni. Il think tank (CEP) ha esaminato la “Nuova agenda dei consumatori” dell'UE in una delle sue cepAnalisi.

Il commercio parallelo di prodotti farmaceutici sta causando vari problemi nel mercato interno dell'UE. Esercenti degli Stati membri con livelli di prezzo più alti comprano farmaci negli Stati membri a basso prezzo per venderli a prezzi più bassi nel loro paese d'origine e ottenere così dei vantaggi di mercato. Il Centre for European Policy (CEP) ha studiato questi problemi e immaginato alcune soluzioni teoriche.