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Digital Economy

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Stefano Milia

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Economia digitale

La digitalizzazione continua a progredire in tutti i settori dell'economia. A ciò si accompagnano enormi opportunità per i consumatori e le aziende. Per poter sfruttare queste opportunità sono necessarie un'ottima infrastruttura IT, una concorrenza funzionante e la fiducia dei consumatori e delle aziende. È compito dell'UE dare forma ad un quadro giuridico valido in tutta l'Unione, in modo tale che questi tre requisiti possano essere soddisfatti.

Normativa europea sui chip (cepAnalisi)

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L'Unione Europea vuole espandere in modo consistente la fabbricazione di chip per computer all'avanguardia nell'UE. L'obiettivo è di ridurre la dipendenza da paesi quali gli Stati Uniti, Taiwan e la Corea del Sud attraverso la ricerca e la produzione in proprio. Il think tank “Centres for European Policy Network (CEP)” dubita però che la proposta di regolamento predisposta dalla Commissione UE, avrà questo effetto e teme, piuttosto, una miliardaria corsa ai sussidi.

Obbligo UE per le aziende nella condivisione dei dati (UE Data Act)

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Il Data Act dell’UE ha lo scopo di rilanciare l'economia europea dei dati. In futuro, non solo le aziende ma anche gli Stati vorrebbero poter trarre profitti dai dati che si accumulano attraverso il cosiddetto “Internet delle Cose” (Internet of Things - IoT) o che vengono raccolti da piattaforme internet come Google ed altri. Con la presentazione ufficiale, prevista entro febbraio, è comunque già trapelata una prima bozza della proposta della Commissione. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP)ne ha fatto una prima valutazione, attraverso un cepInput, in cui chiede regole equilibrate e la rimozione di diversi ostacoli.

European Chips Act - il pericoloso percorso verso una politica industriale geostrategica

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L'Unione Europea vuole investire circa 45 miliardi di euro nella produzione di semiconduttori all'avanguardia entro il 2030. A questo scopo, la Commissione nel suo odierno “European Chips Act” propone, tra l’altro, l’ammorbidimento delle rigide regole sugli aiuti di stato che sono state applicate fino ad ora. Con questo cambio di paradigma, l'Europa vuole ridurre la sua dipendenza dagli USA e dalla Cina e diventare più autonoma sia nel campo della ricerca, che in quello della produzione. Bruxelles reagisce così alle attuali “strozzature” dell'offerta, di cui soffre, non da ultimo, l'industria automobilistica. In un cepAdhoc curato dai ricercatori tedeschi del think tank Centres for European Policy Network (CEP), si considera però la nuova proposta un'”aberrazione” dal punto di vista della politica industriale.

Legge europea sull’intelligenza artificiale (cepAnalisi del COM (2021)206)

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Che si tratti di salute, lavoro, consumo o media: l'intelligenza artificiale (IA) cambierà la vita di molte persone in vari modi. La Commissione europea vuole quindi stabilire delle regole per proteggere la salute, la sicurezza e i diritti fondamentali degli utenti messi in relazione con le varie applicazioni di IA. Vuole vietare i sistemi particolarmente pericolosi, mentre gli altri dovrebbero essere soggetti ad obblighi classificati in base al rischio o a codici di condotta volontari. In alcuni casi, non ci sarà invece nessun requisito particolare da rispettare.

Il Centre for European Policy Network (CEP) ha analizzato il progetto di legge di Bruxelles.  

Il portafoglio europeo di identità digitale (cepAnalisi del COM (2021)281)

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Carte d'identità, patenti, denaro digitale: secondo la Commissione, gli stati membri dovrebbero introdurre le cosiddette identità digitali europee (EUid). Le applicazioni sugli smartphone, potrebbero così sempre più a sostituirsi non solo all'economia del contante ma anche a quella delle carte nei nostri portafogli, specie dopo la metà del 2023. Ogni Stato membro deve infatti presentare una soluzione tecnica entro quella data. La Commissione ha presentato una corrispondente proposta di regolamento (COM(2021) 281).

Legge sui servizi digitali – Parte 3 : vigilanza e applicazione (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Legge sui servizi digitali – Parte 1 : campo di applicazione ed esenzioni di responsabilità (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Legge sui servizi digitali – Parte 2 : “due diligence” (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Abuso di posizione dominante e il Digital Markets Act

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I giganti tecnologici come Google, Amazon, Facebook o Apple dominano il mercato globale di internet. Il diritto a protezione della concorrenza vigente però non è spesso sufficiente per impedire l'abuso di posizione dominante in questo settore. La Commissione, lo scorso dicembre, ha quindi presentato una nuova serie di proposte normative legato al mercato dei servizi digitali, tra cui il Digital Markets Act (DMA).

Le nuovi regole avrebbero lo scopo di impedire agli operatori delle grandi piattaforme internet di limitare la concorrenza o imporre condizioni sleali. La sede di Friburgo dei centri studio facenti parte del Centres for European Policy Network  (CEP),  ha ora provveduto ad esaminare, in un “cepInput”, tale proposta di  Bruxelles, mettendola anche in relazione con l’attuale diritto della concorrenza dell'UE.

 

Digital Markets Act - Parte II: Applicazione e procedura

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La seconda parte della cepAnalisi sul Digital Markets Act esamina l'applicazione e la procedura della normativa proposta. L'applicazione a livello UE evita un'attuazione divergente del DMA nei singoli Stati membri. Tuttavia, per garantire procedure rapide, le autorità nazionali dovrebbero essere coinvolte nell'applicazione del DMA.

Digital Markets Act - Parte I: Obblighi per le piattaforme online

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Giganti tecnologici come Google, Amazon, Facebook o Apple dominano il mercato globale di internet. Le attuali regole della concorrenza non sono di per se sufficienti per impedire l'abuso di posizioni dominanti. La Commissione ha quindi presentato, lo scorso dicembre, delle proposte legislative per il mercato digitale, il Digital Markets Act (DMA). La legge ha lo scopo di impedire agli operatori delle grandi piattaforme internet di limitare la concorrenza o imporre condizioni sleali.

Sicurezza della rete e delle informazioni (cepAnalisi del COM(2020) 823)

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Gli attacchi degli hacker minacciano sempre più la sicurezza informatica delle aziende dell'Unione europea. L'attenzione è rivolta, in particolare, ai fornitori di energia, agli oleodotti e agli ospedali. La Commissione UE vuole quindi migliorare il livello di sicurezza informatica, soprattutto per le infrastrutture essenziali, e rafforzare gli obblighi di segnalazione degli eventi. Il Centre for European Policy (CEP) ha analizzato i piani dell'UE per la sicurezza delle reti e dell'informazione.

Resilienza operativa digitale per il settore finanziario (cepAnalisi della proposta UE COM(2020) 595)

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I cyber-attacchi minacciano sempre di più le realtà finanziarie dell'Unione Europea. La Commissione UE vuole quindi dare al settore finanziario europeo e alle sue istituzioni finanziarie di importanza sistemica, come banche, compagnie di assicurazione o centri di intermediazione finanziaria, più stabilità e sicurezza con un nuovo regolamento. Il think tank di Friburgo “Centrum für Europäische Politik (cep)” ha esaminato i piani della Commissione in una delle sue “cepAnalisi”.

Atto sulla governance dei dati

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L'Unione Europea vuole rendere più facile la condivisione di preziosi gruppi di dati per finalità di interesse generale. Per questo motivo, la Commissione europea ha lanciato il “Data Governance Act”.

La regolazione UE delle criptovalute

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L’attenzione al Bitcoin è in crescita. La Commissione europea ha conseguentemente presentato una proposta di regolamento per disciplinare le criptovalute. Prima che la proposta della Commissione sia approvata definitivamente dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo, il Centro Politiche Europee (CEP) segnala però la necessità di una revisione dell’attuale approccio.

Illegittimità del trasferimento dei dati negli USA

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Numerose aziende dell'UE continuano a trasferire ormai illegalmente dati personali negli Stati Uniti. Questo è il risultato di uno studio del Centre for European Policy (cep), che esamina le conseguenze della sentenza della CGCE del luglio 2020.

La ‟Legge sui mercati digitali” (cepInput)

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La Commissione Europea pubblicherà presto il Digital Markets Act, una proposta legislativa per garantire la concorrenza nei mercati digitali. Sullo sfondo di due consultazioni pubbliche e di un discorso del vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager, un cepInput esamina i piani della Commissione per questa proposta.

COVID-19: Contrasto alla Disinformazione (cepAnalisi)

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La Commissione europea, attraverso una Comunicazione congiunta all’Alto Rappresentante dell’UE per la PESC, presenta una serie di misure e strumenti per contrastare la disinformazione sul COVID-19. Una cepAnalisi valuta tali iniziative.

Per una leadership europea in materia digitale (cepStudio)

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L'Europa è sempre più indietro rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, in particolare nei settori della gestione dei dati e del cloud computing. Uno studio cep, commissionato dal fornitore di software SAP, identifica tre priorità e propone 17 raccomandazioni puntuali per misure politiche attraverso le quali l'UE potrebbe assumere un ruolo guida nell'economia digitale.

Strategia UE in materia di dati - Parte 2 (cepAnalisi)

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Nell'ambito della sua strategia in materia di dati, la Commissione europea vuole creare spazi dati ("data spaces") europei per vari settori, tra cui l'energia, la sanità e la finanza, ed ha annunciato i suoi progetti in una Comunicazione.

Strategia UE in materia di dati - Parte 1 (cepAnalisi)

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La Commissione UE vuole creare uno spazio unico europeo dei dati per i dati personali, non personali, pubblici e aziendali, e promuovere la condivisione, l'uso e il riutilizzo dei dati nell'UE. La Commissione ha annunciato i suoi piani a tale scopo in una Comunicazione.

Strategia europea sull’intelligenza artificiale (cepAdhoc)

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La Commissione UE sta lavorando ad una strategia europea sull'intelligenza artificiale (IA) e ha pubblicato un Libro bianco sull'argomento. Il cep ha già valutato i piani prima della pubblicazione.

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