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Digital Economy

Professore Andrea De Petris

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Stefano Milia

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Economia digitale

La digitalizzazione continua a progredire in tutti i settori dell'economia. A ciò si accompagnano enormi opportunità per i consumatori e le aziende. Per poter sfruttare queste opportunità sono necessarie un'ottima infrastruttura IT, una concorrenza funzionante e la fiducia dei consumatori e delle aziende. È compito dell'UE dare forma ad un quadro giuridico valido in tutta l'Unione, in modo tale che questi tre requisiti possano essere soddisfatti.

Contrastare o rilanciare nell'ascesa dei robot? (cepStudio)

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L'intelligenza artificiale (IA) rivoluzionerà il mondo del lavoro. Mentre i precedenti progressi tecnologici hanno aumentato le competenze dei dipendenti e quindi la loro produttività, la cosiddetta AI generativa distruggerà in modo irreversibile interi profili professionali. Il Centres for European Policy Network (CEP) ha presentato una meta-analisi di studi empirici in tema. Secondo lo studio, circa 20 milioni di lavoratori nell'UE perderebbero il posto di lavoro a breve termine - con conseguenti disordini sociali - se non si prendono rapidamente delle precauzioni, vista la velocità di sviluppo dell'IA.

Meno rischi IA attraverso maggiore concorrenza (cepInput)

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© Figure generated by DALL-E 3 via ChatGPT prompt

Il mercato dell'intelligenza artificiale (IA) è attualmente nelle mani di pochi fornitori. In un oligopolio, la velocità ha spesso la precedenza sull'accuratezza. Secondo il Centres for European Policy Network (CEP), questa particolare struttura di mercato rappresenta un serio rischio per la sicurezza. Il think tank chiede quindi una politica di concorrenza più attiva e accordi open source.

Responsabilità da IA (cepAnalisi del COM(2022) 496)

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La responsabilità per i danni derivanti dall'intelligenza artificiale (IA) finora presenta alle parti lese difficoltà nel fornire prove di tale fattispecie, in quanto i sistemi di IA sono solitamente complessi e poco trasparenti. La Commissione vorrebbe quindi minimizzare tale tipo di problematiche introducendo, in particolare, un obbligo di divulgazione degli elementi di prova ed una presunzione di causalità. Sebbene il Centres for European Policy Network (CEP) ritenga che tale obiettivo sia tendenzialmente sensato, esso nutre però importanti preoccupazioni al riguardo. La nuova normativa, infatti, non dovrebbe basarsi sull'Articolo 114 del TFUE.

Una ricetta giusta per il metaverso (cepInput)

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© shutterstock/Alena Divina

Diagnosi, terapia, prevenzione: i mondi virtuali, noti come metaversi, rivoluzioneranno, in particolare, l'assistenza sanitaria. La Commissione sta per presentare a breve una strategia dell'UE sul metaverso. La sede in Germania del Centres for European Policy Network (CEP) vede enormi opportunità per il settore sanitario, ma insiste sulla necessità di un marchio di qualità vincolante in grado di proteggere i dati personali.

La bacchetta da rabdomante digitale: come l'IA contribuirebbe ad un approvvigionamento di materie prime più resiliente (cepInput)

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Per la trasformazione dell'Europa in un'economia digitale e sostenibile risulta essenziale garantire l'approvvigionamento di metalli rari quali il litio e il cobalto. Finora le informazioni sui giacimenti di materie prime sono state frammentarie e rilevate in modo prevalentemente casuale. In media, solo una ricerca di materie prime strategiche su cento ha successo. Il Centres for European Policy Network (CEP),sulla base di una sua analisi, consiglia allora di puntare sull’intelligenza artificiale (IA) proprio anche nel quadro di questo obiettivo specifico. Secondo i primi test concreti, il tasso di successo aumenterebbe di 25 volte e renderebbe quindi l'Europa meno dipendente da alcuni Paesi terzi.

Il Cyber Resilience Act (cepAnalisi su COM(2022) 454)

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I cyber-attacchi ai prodotti software e hardware causano enormi perdite finanziarie in tutto il mondo, oltre 5,5 trilioni di euro solo nel 2021. Con il Cyber Resilience Act (Legge sulla resilienza informatica), la Commissione si propone di stabilire regole uniformi di cybersecurity per produttori, importatori e distributori di “prodotti con elementi digitali” (PWDE). Il Centres for European Policy Network (CEP) valuta positivamente la bozza presentata. Unica eccezione: la differenziazione, non abbastanza trasparente, tra prodotti definiti “critici”.

L’intelligenza artificiale come rischio sistemico in tempi di “policrisi”

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shutterstock/Aleutie

Che si tratti di protezione contro le frodi con le carte di credito, di creazione di modelli climatici o di distribuzione delle forze di polizia: l'intelligenza artificiale (IA) sta penetrando sempre più profondamente nella vita quotidiana. Però i dati necessari a questo scopo provengono per lo più da fasi di relativa stabilità, che non possono sempre essere facilmente applicati in tempi di crisi. Il Centres for European Policy Network (CEP)ritiene che ci troviamo di fronte ad un rischio sistemico ancora sottovalutato e chiede l'introduzione di regole più adatte.

La vulnerabile spina dorsale dell'Europa (cepAdhoc)

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I recenti attacchi ai gasdotti ed a cavi ferroviari dimostrano la vulnerabilità delle infrastrutture essenziali. Gli sforzi per proteggere la spina dorsale digitale europea sono stati finora lenti e insufficienti. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP) propone una iniziativa europea immediata per il cosiddetto “Clean Cable”. I nodi Internet devono essere monitorati e le attività ed azioni esistenti devono essere accelerate.

 

Spazio europeo dei dati sanitari (cepAnalisi del COM(2022)197)

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Referti, radiografie, prescrizioni, ecc...: con lo European Health Data Space (EHDS), la Commissione vuole rendere possibile, in futuro, di conservare e valutare i dati sensibili dei pazienti in tutta l'UE. In sostanza, il piano prevede la creazione di cartelle cliniche elettroniche nazionali che possano anche essere utilizzate a livello transfrontaliero. Il Centres for European Policy Network (CEP) chiede però parallelamente di migliorare i diritti di controllo dei cittadini dell'UE su tali dati, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto uso “secondario” dei dati stessi.

Data Act (cepAnalisi)

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Con la sua proposta di regolamento riguardante le norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo più conosciuto come “Data Act”, la Commissione europea ha avanzato un atto giuridico di tipo intersettoriale. Il Centres for European Policy Network (CEP), che ne ha appena concluso l’analisi di diverse parti, accoglie con favore la strategia più generale di promozione dell'uso più intensivo dei dati nell'UE, ma ritiene pure che la proposta attuale sia criticabile sotto diversi aspetti.

Central Bank Digital Currencies e l’Euro digitale (cepInput)

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Sempre più banche centrali nel mondo stanno iniziando ad introdurre le valute digitali, le cosiddette Central Bank Digital Currencies (CBDC), come mezzi di pagamento innovativi. Questi sono destinati ad essere utilizzati sia nei pagamenti al dettaglio che negli scambi tra gli operatori dei mercati finanziari. La sede di Parigi del think tank “Centres for European Policy Network (CEP)” ha studiato lo sviluppo di questo fenomeno. Secondo lo studio, per l'euro digitale sarebbe ancora troppo presto nell’UE.

Normativa europea sui chip (cepAnalisi)

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L'Unione Europea vuole espandere in modo consistente la fabbricazione di chip per computer all'avanguardia nell'UE. L'obiettivo è di ridurre la dipendenza da paesi quali gli Stati Uniti, Taiwan e la Corea del Sud attraverso la ricerca e la produzione in proprio. Il think tank “Centres for European Policy Network (CEP)” dubita però che la proposta di regolamento predisposta dalla Commissione UE, avrà questo effetto e teme, piuttosto, una miliardaria corsa ai sussidi.

Obbligo UE per le aziende nella condivisione dei dati (UE Data Act)

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Il Data Act dell’UE ha lo scopo di rilanciare l'economia europea dei dati. In futuro, non solo le aziende ma anche gli Stati vorrebbero poter trarre profitti dai dati che si accumulano attraverso il cosiddetto “Internet delle Cose” (Internet of Things - IoT) o che vengono raccolti da piattaforme internet come Google ed altri. Con la presentazione ufficiale, prevista entro febbraio, è comunque già trapelata una prima bozza della proposta della Commissione. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP)ne ha fatto una prima valutazione, attraverso un cepInput, in cui chiede regole equilibrate e la rimozione di diversi ostacoli.

European Chips Act - il pericoloso percorso verso una politica industriale geostrategica

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L'Unione Europea vuole investire circa 45 miliardi di euro nella produzione di semiconduttori all'avanguardia entro il 2030. A questo scopo, la Commissione nel suo odierno “European Chips Act” propone, tra l’altro, l’ammorbidimento delle rigide regole sugli aiuti di stato che sono state applicate fino ad ora. Con questo cambio di paradigma, l'Europa vuole ridurre la sua dipendenza dagli USA e dalla Cina e diventare più autonoma sia nel campo della ricerca, che in quello della produzione. Bruxelles reagisce così alle attuali “strozzature” dell'offerta, di cui soffre, non da ultimo, l'industria automobilistica. In un cepAdhoc curato dai ricercatori tedeschi del think tank Centres for European Policy Network (CEP), si considera però la nuova proposta un'”aberrazione” dal punto di vista della politica industriale.

Legge europea sull’intelligenza artificiale (cepAnalisi del COM (2021)206)

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Che si tratti di salute, lavoro, consumo o media: l'intelligenza artificiale (IA) cambierà la vita di molte persone in vari modi. La Commissione europea vuole quindi stabilire delle regole per proteggere la salute, la sicurezza e i diritti fondamentali degli utenti messi in relazione con le varie applicazioni di IA. Vuole vietare i sistemi particolarmente pericolosi, mentre gli altri dovrebbero essere soggetti ad obblighi classificati in base al rischio o a codici di condotta volontari. In alcuni casi, non ci sarà invece nessun requisito particolare da rispettare.

Il Centre for European Policy Network (CEP) ha analizzato il progetto di legge di Bruxelles.  

Il portafoglio europeo di identità digitale (cepAnalisi del COM (2021)281)

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Carte d'identità, patenti, denaro digitale: secondo la Commissione, gli stati membri dovrebbero introdurre le cosiddette identità digitali europee (EUid). Le applicazioni sugli smartphone, potrebbero così sempre più a sostituirsi non solo all'economia del contante ma anche a quella delle carte nei nostri portafogli, specie dopo la metà del 2023. Ogni Stato membro deve infatti presentare una soluzione tecnica entro quella data. La Commissione ha presentato una corrispondente proposta di regolamento (COM(2021) 281).

Legge sui servizi digitali – Parte 3 : vigilanza e applicazione (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Legge sui servizi digitali – Parte 1 : campo di applicazione ed esenzioni di responsabilità (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Legge sui servizi digitali – Parte 2 : “due diligence” (cepAnalisi del COM(2020) 825 )

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Sempre  più spesso si utilizzano le piattaforme online per diffondere contenuti illegali tra cui anche propaganda terroristica e inviti all’odio. I provider, come Facebook, hanno un ruolo chiave nella lotta contro i contenuti vietati. Con la nuova proposta di legge sui servizi digitali (DSA), la Commissione vuole rafforzare il mercato interno e creare un ambiente online sicuro e trasparente.

Abuso di posizione dominante e il Digital Markets Act

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I giganti tecnologici come Google, Amazon, Facebook o Apple dominano il mercato globale di internet. Il diritto a protezione della concorrenza vigente però non è spesso sufficiente per impedire l'abuso di posizione dominante in questo settore. La Commissione, lo scorso dicembre, ha quindi presentato una nuova serie di proposte normative legato al mercato dei servizi digitali, tra cui il Digital Markets Act (DMA).

Le nuovi regole avrebbero lo scopo di impedire agli operatori delle grandi piattaforme internet di limitare la concorrenza o imporre condizioni sleali. La sede di Friburgo dei centri studio facenti parte del Centres for European Policy Network  (CEP),  ha ora provveduto ad esaminare, in un “cepInput”, tale proposta di  Bruxelles, mettendola anche in relazione con l’attuale diritto della concorrenza dell'UE.

 

Digital Markets Act - Parte II: Applicazione e procedura

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La seconda parte della cepAnalisi sul Digital Markets Act esamina l'applicazione e la procedura della normativa proposta. L'applicazione a livello UE evita un'attuazione divergente del DMA nei singoli Stati membri. Tuttavia, per garantire procedure rapide, le autorità nazionali dovrebbero essere coinvolte nell'applicazione del DMA.

Digital Markets Act - Parte I: Obblighi per le piattaforme online

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Giganti tecnologici come Google, Amazon, Facebook o Apple dominano il mercato globale di internet. Le attuali regole della concorrenza non sono di per se sufficienti per impedire l'abuso di posizioni dominanti. La Commissione ha quindi presentato, lo scorso dicembre, delle proposte legislative per il mercato digitale, il Digital Markets Act (DMA). La legge ha lo scopo di impedire agli operatori delle grandi piattaforme internet di limitare la concorrenza o imporre condizioni sleali.

Sicurezza della rete e delle informazioni (cepAnalisi del COM(2020) 823)

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Gli attacchi degli hacker minacciano sempre più la sicurezza informatica delle aziende dell'Unione europea. L'attenzione è rivolta, in particolare, ai fornitori di energia, agli oleodotti e agli ospedali. La Commissione UE vuole quindi migliorare il livello di sicurezza informatica, soprattutto per le infrastrutture essenziali, e rafforzare gli obblighi di segnalazione degli eventi. Il Centre for European Policy (CEP) ha analizzato i piani dell'UE per la sicurezza delle reti e dell'informazione.

Resilienza operativa digitale per il settore finanziario (cepAnalisi della proposta UE COM(2020) 595)

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I cyber-attacchi minacciano sempre di più le realtà finanziarie dell'Unione Europea. La Commissione UE vuole quindi dare al settore finanziario europeo e alle sue istituzioni finanziarie di importanza sistemica, come banche, compagnie di assicurazione o centri di intermediazione finanziaria, più stabilità e sicurezza con un nuovo regolamento. Il think tank di Friburgo “Centrum für Europäische Politik (cep)” ha esaminato i piani della Commissione in una delle sue “cepAnalisi”.

Atto sulla governance dei dati

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L'Unione Europea vuole rendere più facile la condivisione di preziosi gruppi di dati per finalità di interesse generale. Per questo motivo, la Commissione europea ha lanciato il “Data Governance Act”.

La regolazione UE delle criptovalute

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L’attenzione al Bitcoin è in crescita. La Commissione europea ha conseguentemente presentato una proposta di regolamento per disciplinare le criptovalute. Prima che la proposta della Commissione sia approvata definitivamente dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo, il Centro Politiche Europee (CEP) segnala però la necessità di una revisione dell’attuale approccio.

Illegittimità del trasferimento dei dati negli USA

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Numerose aziende dell'UE continuano a trasferire ormai illegalmente dati personali negli Stati Uniti. Questo è il risultato di uno studio del Centre for European Policy (cep), che esamina le conseguenze della sentenza della CGCE del luglio 2020.

La ‟Legge sui mercati digitali” (cepInput)

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La Commissione Europea pubblicherà presto il Digital Markets Act, una proposta legislativa per garantire la concorrenza nei mercati digitali. Sullo sfondo di due consultazioni pubbliche e di un discorso del vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager, un cepInput esamina i piani della Commissione per questa proposta.

COVID-19: Contrasto alla Disinformazione (cepAnalisi)

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La Commissione europea, attraverso una Comunicazione congiunta all’Alto Rappresentante dell’UE per la PESC, presenta una serie di misure e strumenti per contrastare la disinformazione sul COVID-19. Una cepAnalisi valuta tali iniziative.

Per una leadership europea in materia digitale (cepStudio)

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L'Europa è sempre più indietro rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, in particolare nei settori della gestione dei dati e del cloud computing. Uno studio cep, commissionato dal fornitore di software SAP, identifica tre priorità e propone 17 raccomandazioni puntuali per misure politiche attraverso le quali l'UE potrebbe assumere un ruolo guida nell'economia digitale.

Strategia UE in materia di dati - Parte 2 (cepAnalisi)

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Nell'ambito della sua strategia in materia di dati, la Commissione europea vuole creare spazi dati ("data spaces") europei per vari settori, tra cui l'energia, la sanità e la finanza, ed ha annunciato i suoi progetti in una Comunicazione.

Strategia UE in materia di dati - Parte 1 (cepAnalisi)

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La Commissione UE vuole creare uno spazio unico europeo dei dati per i dati personali, non personali, pubblici e aziendali, e promuovere la condivisione, l'uso e il riutilizzo dei dati nell'UE. La Commissione ha annunciato i suoi piani a tale scopo in una Comunicazione.

Strategia europea sull’intelligenza artificiale (cepAdhoc)

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La Commissione UE sta lavorando ad una strategia europea sull'intelligenza artificiale (IA) e ha pubblicato un Libro bianco sull'argomento. Il cep ha già valutato i piani prima della pubblicazione.

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