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Economic & Fiscal Policy

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Stefano Milia

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Politica economica e fiscale

La politica economica e la politica fiscale degli Stati membri sono coordinate a livello europeo durante il semestre europeo. Il coordinamento della politica economica si realizza, tra l'altro, attraverso le raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio agli Stati membri. La politica fiscale è coordinata attraverso il Patto di stabilità e crescita e l'esame annuale dei progetti di bilancio nazionali. Il Cep valuta la politica dell'UE in questi ambiti.

Il Global Gateway non deve essere una strada a senso unico (CepStudy)

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Che si tratti di tecnologia digitale, energia o trasporti, la Commissione europea vuole legare maggiormente i Paesi emergenti e in via di sviluppo all'economia dell'UE. Entro il 2027, il programma di investimenti "Global Gateway" prevede di stanziare fino a € 300 miliardi. Nella sua analisi, il Centre for European Policy Network (cep) ne ha esaminato per la prima volta in modo esaustivo gli effetti commerciali sull'UE. Conclusione chiave: per rafforzare la resilienza economica dell'UE, il Global Gateway non può essere un'iniziativa isolata, ma deve essere combinato con la più ampia Agenda verde europea.

 

Una strategia europea per la bioeconomia (cepInput)

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La biotecnologia è diventata da tempo un motore occupazionale globale. Tuttavia, rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, l'Europa è in ritardo in termini di dinamiche di innovazione. È questa la conclusione di uno studio del Centres for European Policy Network(cep). Proprio questo ritardo, però, sta costringendo l'UE a migliorare significativamentele condizioni per lo sviluppo e la produzione di prodotti industriali a base biologica.

 

Autonomia strategica nella politica spaziale dell’UE (cepInput)

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Figure generated by DALL-E 3 via ChatGPT with own prompt

A marzo l'Unione Europea intende presentare una strategia europea per l'uso economico dello spazio. Il Centres for European Policy Network (CEP) invoca un approccio industriale e geostrategico più strutturato, altrimenti il piano dell'UE rischia di degenerare in una farsa. Altri attori intanto stanno già conquistando di fatto lo spazio a livello industriale e militare.

Sull'accordo raggiunto dai ministri delle finanze dell'UE sulla riforma del Patto di stabilità e crescita (cepAdhoc)

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Dopo una dura battaglia, i ministri delle Finanze dell'UE hanno concordato una posizione sulla riforma del Patto di stabilità dell'UE. La sede di Friburgo del Centres for European Policy Network (CEP) analizza il compromesso raggiunto. La difficoltà del negoziato tra i ministri delle Finanze dell'UE dimostra però che molti Stati membri non sono veramente interessati a ridurre il debito ed il deficit. In particolare la Germania è quindi intervenuta in favore di tale esigenza.

I social media come arma nella geopolitica: un caso di studio relativo al dibattito sui metalli critici (cepStudio)

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Litio, cobalto, terre rare: La transizione energetica ha scatenato una battaglia globale per le materie prime critiche. Questa guerra ora rischia di essere combattuta anche sulle piattaforme dei social media come Twitter (ora X). Armi potenziali: Disinformazione, fake news e propaganda. È quanto emerge da un innovativo studio del Centres for European Policy Network (CEP).

Uniti ci si trasforma, divisi si fallisce! (cepInput)

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Transizione energetica, trasformazione del concetto di sicurezza, “Zeitwende”: In tempi turbolenti, anche i modelli economici tradizionali raggiungono i loro limiti. Le linee rigide di distinzione tra politica industriale a direzione statale e politica basata essenzialmente sulla sola regolamentazione del mercato stanno divenendo sempre più confuse. In questo contesto, il Centres for European Policy Network (CEP)propone una discussione a livello europeo su un nuovo sistema di coordinate per arrivare alla necessaria “trasformazione” del nostro modello di costruzione del benessere.

Materie prime critiche (cepAnalisi del COM(2023)160)

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Cobalto, litio, terre rare: Quando si tratta di materie prime critiche, l'Unione europea vorrebbe ridurre la sua dipendenza da alcuni Paesi fornitori, come la Cina. Il Centres for European Policy Network (CEP), in una propria analisi, elogia la Commissione per essersi data l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti. Tuttavia, l'attuale proposta risulta ancora troppo burocratica e poco adeguata nei rispetti delle imprese.

Per una maggiore competitività, sovranità e resilienza dell’UE

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L'UE è sotto pressione in termini di geopolitica e politica industriale. Rischia di essere lasciata indietro da Stati Uniti e Cina. Per questo motivo, la settimana scorsa la Commissione ha presentato tre progetti normativi ed una comunicazione. Essi mirano a rafforzare la sovranità, la competitività e la resilienza dell'Europa. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP) ritiene però, in una propria analisi, che le proposte attuali siano ancora troppo frammentarie e burocratiche.

Partenariati strategici per le risorse (cepInput)

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Terre rare, energie rinnovabili ma anche conoscenza. Nella competizione globale per la sicurezza delle catene di approvvigionamento, le risorse prime critiche sono sempre più al centro dell'attenzione. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP) raccomanda all'Unione europea partenariati strategici con Paesi terzi ricchi di risorse. Sussidi, sul modello dell'IRA americana, distorcerebbero, invece, solo il commercio globale.

Direttiva sul dovere di diligenza nelle catene del valore delle imprese (cepAnalisi della COM(2022)71)

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Buone le intenzioni, ma meno la realizzazione: l'Unione Europea vuole obbligare le aziende a concorrere per la protezione dei diritti umani e l'ambiente nell'UE e nei Paesi terzi, dalle materie prime ai prodotti e al loro smaltimento, quindi lungo l'intera catena del valore. Il think tank Centres for European Policy Network (CEP), critica la proposta di direttiva della Commissione ritenendola eccessivamente vaga.

Tra calcio, energia e geopolitica: i legami economici tra Europa e Qatar (cepAdhoc)

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Violazioni dei diritti umani, numerosi morti nei cantieri, partite giocate con un caldo estremo in stadi che verranno raffreddati artificialmente e la finale della Coppa del Mondo di calcio a pochi giorni da Natale: mai prima d'ora una Coppa del Mondo, il Paese ospitante e la FIFA sono stati criticati così pesantemente, eppure tutto si svolgerà come da programma. Ciò però mette anche in evidenza l’intensità di particolari legami economici con il Qatar. L'Europa - e i grandi Paesi, Italia e Francia in particolare - sono economicamente intrecciati con l'Emirato in vari modi. Non solo nel calcio europeo di club – si veda Paris St. Germain, ma anche FC Bayern Monaco - ma soprattutto nel settore energetico, l'importanza del Qatar per l'Europa aumenterà. Il Centres for European Policy Network (CEP)ha analizzato più in dettaglio l'importanza economica e prospettica del Qatar per l'Europa.

Riserve strategiche di metalli critici (cepInput)

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Litio, cobalto, terre rare: la transizione energetica e l'elettromobilità richiedono notevoli quantità di “materie prime critiche”, costituite, in particolare, da alcuni metalli relativamente rari. A tale realtà si aggiunge il presupposto generale, rappresentato dalla volontà di una nuova gestione “europea” del rischio negli affari globali e nella politica estera comune. Ad oggi, molte materie prime provengono da Stati autocratici, soprattutto dalla Cina. Il Centres for European Policy Network (CEP),ha iniziato ad analizzare il piano strategico in più fasi che l’UE sta delineando, elaborando però anche già proprie proposte a tal riguardo. Tali proposte prevedono, in particolare, di porre l’accento sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la promozione specifica del riciclo dei metalli critici. Questa nuova ricerca riprende la tematica, introducendo però anche una approfondita riflessione sull’importanza di misure mirate a creare adeguate scorte.

Riforma fiscale UE (cepInput)

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L'anno 2022 sarà decisivo per le futura governance economica dell'UE. Dopo l'ammorbidimento delle regole fiscali dovuto alla pandemia, la Commissione ha deciso il 19 ottobre 2021 di riflettere su come stringere di nuovo le briglie. La sede di Parigi del think tank “Centres for European Policy Network (CEP)” ha analizzato la situazione macroeconomica ed ha sviluppato alcune proposte per creare crescita pur riducendo il rapporto debito/PIL, ottenendo contemporaneamente maggiore sovranità fiscale europea.

CBAM: dannoso per la protezione del clima e le industrie esportatrici dell'UE

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Le importazioni da paesi terzi con bassi standard di protezione del clima mettono in pericolo la competitività delle aziende nell'UE. La Commissione vuole quindi introdurre un aggiustamento sul CO2 alla frontiera (CBAM), che dovrebbe rendere più costose le importazioni da paesi con standard piuttosto lassisti  come ad es. la Russia. L'importo del prelievo dovrebbe corrispondere al prezzo dello scambio di quote di emissioni nell'UE ("ETS fittizio"). Il Centres for European Policy Network (CEP) ha analizzato tale piano.

La "Plastic Tax" dell'UE

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La cosiddetta "tassa dell’Unione europea sulla plastica", introdotta all'inizio dell'anno, in realtà non è una vera e propria tassa dell’UE, né obbliga realmente gli Stati membri a prelevare una tassa nazionale sui rifiuti di plastica. Queste sono le conclusioni di un contributo della rete dei centri studio cep attivi in Germania a Parigi e a Roma.

Aiuti di Stato per mitigare la recessione economica indotta dalla pandemia COVID-19 (cepInput)

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Un quadro di riferimento temporaneo, pubblicato dalla Commissione europea, stabilisce le condizioni che le misure di aiuto di Stato, relative all’emergenza COVID-19, devono soddisfare per non violare il diritto comunitario.
Questo “cepInput” ne valuta l'impatto che potrebbero avere, sulla concorrenza nel mercato interno, le nuove regole sugli aiuto di Stato contenute in tale quadro di riferimento temporaneo.

Come una riforma del Patto di stabilità e crescita può promuovere politiche fiscali sane (cepInput)

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La Commissione UE sta attualmente rivedendo il quadro giuridico per la governance economica nell'UE. Ciò riguarda in particolare il Patto di stabilità e crescita (PSC). Per dare agli Stati membri un maggiore margine di manovra fiscale nel quadro della crisi pandemica da Coronavirus, a marzo è stato sospeso anche il PSC. Un cepInput sostiene una semplificazione del PSC.

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