Archivio delle Pubblicazioni

IN QUESTO ARCHIVIO SONO DISPONIBILI TUTTE LE PUBBLICAZIONI DEL CEP

Le pubblicazioni costituiscono attualmente l’attività principale del team di ricerca di cep.
Esse sono disponibili più frequentemente in lingua inglese e/o tedesca. Diverse anche in lingua italiana e francese.
Nel tempo sono stati definiti i seguenti formati standard:
 
cepAdhoc: Commento puntuale di tematiche politiche di attualità legate all‘Unione europea .
cepAnalisi: Analisi concise di 4 pagine relative a proposte dell'UE (regolamenti, direttive, libri verdi, libri bianchi, comunicazioni) – comprensive di una sintesi e di valutazioni economiche e giuridiche.
cepInput: Contributi alle attuali discussioni sulle politiche dell'UE
cepStudio: Esame approfondito delle proposte politiche dell'UE che impattano maggiormente sull’economia.

Archivio delle pubblicazioni

Con una popolazione mondiale destinata a raggiungere i 10 miliardi nel 2050, e i connessi problemi di disponibilità di cibo, la carne coltivata è diventata una questione centrale anche per l’Unione Europea

A marzo l'Unione Europea intende presentare una strategia europea per l'uso economico dello spazio. Il Centres for European Policy Network (CEP) invoca un approccio industriale e geostrategico più strutturato, altrimenti il piano dell'UE rischia di degenerare in una farsa. Altri attori intanto stanno già conquistando di fatto lo spazio a livello industriale e militare.

L'intelligenza artificiale (IA) rivoluzionerà il mondo del lavoro. Mentre i precedenti progressi tecnologici hanno aumentato le competenze dei dipendenti e quindi la loro produttività, la cosiddetta AI generativa distruggerà in modo irreversibile interi profili professionali. Il Centres for European Policy Network (CEP) ha presentato una meta-analisi di studi empirici in tema. Secondo lo studio, circa 20 milioni di lavoratori nell'UE perderebbero il posto di lavoro a breve termine - con conseguenti disordini sociali - se non si prendono rapidamente delle precauzioni, vista la velocità di sviluppo dell'IA.

Dopo 20 anni, la Commissione vuole riformare in modo completo l'obsoleta legislazione farmaceutica UE. Le proposte legislative presentate (COM(2023) 192-193) contengono numerose deleghe di potere alla Commissione. Il Centres for European Policy Network (CEP) ritiene che molte di queste deleghe siano di portata eccessiva. In particolare, la possibilità di modificare i requisiti relativi la valutazione del rischio ambientale (ERA) avrebbe conseguenze di vasta portata per l'autorizzazione dei medicinali.

L'Italia è destinata a diventare sempre più nei prossimi anni l'hub europeo per le forniture energetiche dall'Africa.

A tal fine, il governo Meloni ha elaborato un ambizioso piano di partnership strategica con il continente africano. Eleonora Poli del Centro Politiche Europee | Roma (CEP) ha riassunto le linee guida attuali del cosiddetto  "Piano Mattei" e lo vede anche come un'opportunità per promuovere lo sviluppo economico in Africa.

Il mercato dell'intelligenza artificiale (IA) è attualmente nelle mani di pochi fornitori. In un oligopolio, la velocità ha spesso la precedenza sull'accuratezza. Secondo il Centres for European Policy Network (CEP), questa particolare struttura di mercato rappresenta un serio rischio per la sicurezza. Il think tank chiede quindi una politica di concorrenza più attiva e accordi open source.

La responsabilità per i danni derivanti dall'intelligenza artificiale (IA) finora presenta alle parti lese difficoltà nel fornire prove di tale fattispecie, in quanto i sistemi di IA sono solitamente complessi e poco trasparenti. La Commissione vorrebbe quindi minimizzare tale tipo di problematiche introducendo, in particolare, un obbligo di divulgazione degli elementi di prova ed una presunzione di causalità. Sebbene il Centres for European Policy Network (CEP) ritenga che tale obiettivo sia tendenzialmente sensato, esso nutre però importanti preoccupazioni al riguardo. La nuova normativa, infatti, non dovrebbe basarsi sull'Articolo 114 del TFUE.

I crescenti flussi migratori sono diventati nuovamente una delle questioni politiche più urgenti dell'Unione Europea. Nonostante il recente compromesso raggiunto dagli Stati membri, non si vedono concrete soluzioni a tale sfida. Il Centro per le politiche europee (CEP) ritiene che il cosiddetto Patto UE su Migrazione ed Asilo sia irrealistico e finanziariamente non sostenibile analogamente ad altre soluzioni recentemente avviate in maniera indipendente da alcuni governi.

Il vento, il sole e l'idrogeno sono considerati le chiavi della neutralità climatica. Un'altra però, meno generalmente sostenuta, viene spesso ignorata: lo stoccaggio della CO2. In un nuovo approfondito studio il Centres for European Policy Network (CEP), si esprime a favore dello sviluppo di un sistema di condutture e di un'infrastrutture di stoccaggio a livello europeo per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) - così come la rimozione di diverse barriere normative e l’inclusione e previsione di Contratti per Differenza di Carbonio (CCfDs) per le recenti tecnologie CCS.

I contratti derivati nell'UE vengono sempre più spesso compensati tramite delle controparti centrali (CCP). Gran parte di questa compensazione, soprattutto per i contratti derivati denominati in euro ("euro clearing"), viene effettuata da stanze di compensazione nel Regno Unito – quindi fuori dall'UE dopo la Brexit. In uno studio del Centre for European Policy Network (CEP), sostenuto da “Deutsche Börse”, si ritengono necessari gli sforzi previsti per trasferire la compensazione effettuata in euro nell'UE.